"Rifugio Carlettini"

Altezza

1386 mt.

Tempo percorso

0:0 h

Gruppo montuoso

Lagorai

Località

Val Campelle

"Rifugio Carlettini"

Scurelle (Trento)
Telefono:

+39 3459724899

Cellulare:

+39 3459724899

E-mail:

info@rifugiocarlettini.it

Pernottamento
e colazione

a partire da € 35

Mezza pensione
con colazione

a partire da € 50

Descrizione:

Immerso nel verde e nel silenzio incantato della Val Campelle il Rifugio Carlettini, con le sue camere e il suo ristorante, offre ai suoi ospiti la possibilità di staccare dalla frenesia quotidiana e di assaporare i buoni piatti della tradizione trentina (e non solo) a stretto contatto con un mondo incontaminato. Ci si può semplicemente rilassare ammirando il panorama circostante, oppure si possono indossare gli scarponi e percorrere sentieri più o meno impegnativi. Durante l'inverno è possibile, sempre che la neve venga a trovarci, praticare sci d'alpinismo o sci da fondo, affrontare percorsi con le ciaspole, o giocare con la neve. Il rifugio è accessibile ai disabili. 

In Rifugio ormai la Stube ed il Camino sono sempre accesi e sprigionano quel calore che solo il fuoco sa dare.
Quando scende la neve, la Valcampelle si trasforma in un ambiente fatato dove il vero padrone è il silenzio, ed il paesaggio sembra uscito da un libro di fiabe nordiche.

Tutto questo è il Rifugio Carlettini. Una nuovissima struttura realizzata con le più moderne tecniche costruttive di risparmio energetico, nel rispetto del design tradizionale di montagna e una cucina tipica che sposa la filosofia trentina dei “Menù a km.o”.

 

Come arrivare:

Al rifugio si arriva in macchina, o anche in bici per i più allenati. Dalla SS47 si prende l'uscita per Strigno, poi si seguono le indicazioni per Spera e poi si continua per la Valcampelle per circa 6 km.

Escursioni principali:

Cima d'Asta, Cima delle Stellune, Cima di Busa della Neve, Laghi di Rocco, Passo 5 croci, Caldenave, ecc..

La Val Campelle è la naturale porta d’ingresso della Valsugana verso la catena dei Lagorai. Poco colonizzati dall’uomo con le proprie attività i Lagorai sono oggi il cuore selvaggio del Trentino. La valle è attraversata in tutta la sua lunghezza dal torrente Maso che raccoglie le acque limpidissime di più di 30 laghetti d’alta quota, tutti raggiungibili da sentieri SAT ben curati e segnalati adatti alla gamba di chiunque.
Le strade forestali e le mulattiere che un tempo vedevano salire soldati e mezzi sono oggi diventate la meta ideale per gli amanti del trekking e della Mountain Bike. Sportivi assatanati o semplici appassionati troveranno in Valcampelle “pane per i loro denti”. Gli amanti del cavallo potranno godere della tranquillità dei boschi o lanciare i loro animali sulle sconfinate praterie dell’alta valle.
Da Marzo a Settembre le limpide acque del torrente Maso che scende fino al fiume Brenta sono il paradiso per gli amanti della pesca alla trota. L’Associazione pescatori Bassa Valsugana provvede regolarmente durante tutta la stagione a semine periodiche di ripopolamento con autoctone trote Fario. I permessi di pesca, il congelamento o addirittura la cottura direttamente in rifugio.
A fine estate, quando il verde dei pascoli, dei faggi, dei larici lascia il posto al giallo, al rosso, all’ocra dell’autunno, il bosco regala all’uomo i suoi frutti migliori, i funghi. Pochi boschi sono così generosi come quelli della Valcampelle. Passeggiare senza fretta, dimentichi della frenesia di tutti i giorni è un’esperienza che rigenera. Permessi per la raccolta direttamente in Rifugio.
Durante le vostre passeggiate in Valcampelle sarete sempre accompagnati dal rincorrersi frenetico delle cince, dal tamburellare del picchio, dal pianto del ciuffolotto o dal richiamo lontano del cuculo e sopra le vostre teste volteggerà l’aquila. Ed in autunno, quando l’uomo si ritira da questi luoghi, la natura compie il suo corso con la stagione degli amori dei cervi. Il bramito del maschio echeggia per tutta la valle. Esperti “Accompagnatori del Territorio” vi potranno guidare ai margini delle radure dove, alle prime luci dell’alba, i maschi combattono per la supremazia nel branco, oppure alla ricerca delle “arene di parata” del gallo cedrone che dall’alto di un piccolo rilievo lancia il suo richiamo alle femmine.
Si può scegliere un anello di Fondo di 10 Km., salite e discese mozzafiato con gli sci d’alpinismo, passeggiate con le ciaspole del Rifugio, partendo direttamente “dalla porta di casa”, immersi in una natura magica oppure accompagnati in tutta sicurezza da esperti guide locali, anche di notte al chiarore della luna.

 

Apertura:

 Aperto tutto l'anno tranne novembre.

Posti ristoro interni/esterni:

50 interni

Camere / Posti Letto / Bagni:

15 camere tutte con bagno indipendente / 35 posti letto

Gestione / Proprietà:

 Il rifugio è privato, gestito da Famiglia Floriani Enzo.