Il Sentiero Roma - 5 tappe

Tempo percorso

h 4,30

Difficoltà

EE - Per escursionisti esperti

Dislivello

0 mt

Descrizione:

Novate Mezzola - Rifugio Brasca
Prima tappa
Il percorso inizia a 316 metri dal parcheggio di Mezzolpiano a Novate Mezzola, dove inizia una bellissima mulattiera spesso scalinata. La mulattiera, aggira il fianco della val Codera, raggiungendo poi l'abitato di Avedee (790m), arrivando fino al paese di Codera (825m). Il paese di Codera, presenta vari motivi d'interesse, tra cui il caratteristico museo etnografico. Seguendo le indicazioni, si lascia il paese si prosegue su un sentiero che impone molti saliscendi salendo con molta gradualità, arrivando improvvisamente alla piana di Bresciàdega (1214m), dove si trova anche l'omonimo rifugio.
Qui si apre il primo scorcio di profili granitici, si tratta delle cime della valle dell'Averta. Proseguendo per lo stesso sentiero camminando di buon passo per circa 4h30 ore si arriverà alla meta della prima giornata di trekking, cioè il rifugio Brasca.

Rifugio Brasca - Rifugio Gianetti
Seconda tappa
Dopo il meritato riposo al rifugio Brasca, inizia la parte più difficile del percorso, adatta solo ad escursionisti esperti.  Dal rifugio Brasca, ci si muove salutando lo scenario occidentale della Val Codera, per affrontare l’impegnativa salita al passo del Barbacan nord, lungo la valle dell’Averta. – la deviazione è opportunamente segnalata poco dopo l’alpe Coeder – La salita in valle dell’Averta, non concede respiri. Il sentiero non è sempre ben evidente ma è comunque ben segnalato. Dapprima, si sale su di un bosco nel lato sinistro della valle per poi uscire all’aperto, portarsi sul lato opposto e trovare le baite dell’alpe (1927m). Successivamente il sentiero piega leggermente a sinistra, rendendosi sempre meno visibile, ma grazie alle numerose segnalazioni è impossibile sbagliare. Dopo circa quattro ore di cammino, risalendo la parte terminale della valle si giunge finalmente al passo del Barbacan nord (2598m).
Arrivati qui, bisogna risalire fino alla fine il canalino che conduce ad un evidente intaglio che separa la valle dell’Averta alla Val Porcellizzo, per poi scendere con molta attenzione ai sassi un altro canalino simile al precedente, molto impegnativo della prima parte, che però scendendo diventa gradualmente più agevole.
Da qui si può scorgere la cima della Val Porcellizzo, con le sue celeberrime cime, tra cui il famoso pizzo Badile, la cima della Bondasca e molte altre interessanti vette. Alla fine della discesa, ci si ritrova davanti un grosso masso, da dove è possibile scegliere molti itinerari per altre valli, comunque per chi vuole proseguire il sentiero Roma, dopo ancora un’ora e mezza di cammino, ci si ritrova al rifugio Gianetti, dove ci si può fermare a pernottare. Finisce cosi la seconda giornata di cammino.

Rifugio Gianetti - Rifugio Allievi
Terza tappa
Dopo il meritato riposo al rifugio Gianetti, ci si incammina verso est, percorrendo la bellissima conca del pizzo Badile. Il tracciato con molti saliscendi e sempre ben segnalato, arriva ad una ripida discesa dove si deve aggirare uno sperone, per poi salire con ripide svolte per raggiungere il profondo intaglio del passo del Camerozzo (2765m, 1h30). sullo spartiacque che divide la Val Porcellizzo e la Val del Ferro in cui verso la fine della discesa si trovano corde metalliche fisse che rendono più agevoli gli spesso bagnati tratti rocciosi, quindi attenzione! Successivamente alla discesa, si incontra la Morena della Val del Ferro, su cui si continua quasi in piano, passando pochi metri dal monte del bivacco Molteni-Valsecchi (2500m). 
Raggiunto il versante opposto della valle, si sale verso il passo Qualido (2647m, 3h30).
Con una discesa abbastanza agevole, si giunge in Val Qualido, che si traversa per poi salire verso il passo dell’Averta (2540m, 4h30) sullo spartiacque Qualido-Val di Zocca, da cui si può già scorgere il vicino rif. Allievi-Bonacossa.
Da qui si scende dallo stretto vallone con l’ausilio di alcune corde fisse e si attraversa la conca dove sono presenti gradoni e chiazze erbose, fino a raggiungere il rifugio Allievi-Bonacossa (2395m, 6h). In questo rifugio si può pernottare, concludendo cosi la terza giornata di cammino che nel complesso, risulta sicuramente come la più impegnativa di tutto il sentiero Roma. Ricordiamo che a circa 1h30' dal rifugio, sorge il bivacco Kima che può essere usato come punto di appoggio.

Rifugio Allievi - Rifugio Ponti
Quarta tappa
Dal rifugio Allievi-Bonacossa, si prende il sentiero pianeggiante diretto a sinistra verso est, dove si attraversa tutto il circo orientale della Val Zocca.  Prima di raggiungere lo spartiacque con la Val Torrone, il sentiero scende, raggiungendo l’intaglio ai piedi del monolitico Picco Luigi Amedeo.
Al passo del Torrone (2518m), grazie all’ausilio delle corde fisse, si scala fino in Val Torrone, da dove poi si raggiunge il fondovalle, risalendo in direzione nord-ovest, dove tutta la catena della testata della valle offre uno dei più suggestivi panorami delle Alpi. Si prosegue verso il bivacco Manzi, raggiungendo poi il semplice ghiacciaio del Cameraccio, dove è utile l’utilizzo dei ramponi e della piccozza.
Qui si percorre diagonalmente il ghiacciaio, per portarsi poi al passo del Cameraccio (2950m, 3h), ai piedi del pizzo torrone, che di risale agevolati dalle corde fisse. Dal passo si scende attraversando i vari nevai per iniziare la lunga traversata della testata della Val di Mello, passando ai piedi del Disgrazia. Un’ultima ripida salita porta a delle rocce, che attrezzate con funi metalliche, portano alla Bocchetta Roma (2824m, 6h). Infine si scende semplicemente su di una morena, si giunge al gia visibile rifugio Ponti (2559m, 6h30). Qui si conclude la penultima giornata di cammino pernottando al rifugio.

Rifugio Ponti - Filorera in Valmasino
Quinta tappa
Dal rifugio Ponti si scende diagonalmente verso sud-ovest su un terreno roccioso, fino alla sommità di un grosso gradone di rocce ed erba.
Dal rifugio Ponti si scende diagonalmente verso sud – ovest su un terreno roccioso, fino alla sommità di un grosso gradone di rocce ed erba. Da qui si scende a sinistra fino ad incontrare un torrente, si prende il sentiero che lo fiancheggia e si attraversa la grande ed in parte paludosa piana di Preda Rossa (1955m, 1h30). Alla fine della piana, parte la strada che passando dal rifugio Scotti (1470m), giunge fino a Filorera (841m, 4h). Qui a Filorera, è possibile prendere l’autobus che scende fino ad Ardenno, dove sarà possibile prendere il treno che riporterà gli escursionisti a Novate Mezzola (linea Ardenno – Morbegno – Colico-Novate Mezzola).
Si è cosi concluso il trekking Sentiero Roma!



 

Da dove partire?

Novate Mezzola

Qualche foto del percorso

I rifugi sul percorso

Rifugio Osteria Alpina

"Rifugio Osteria Alpina"

Disgrazia

Altezza: 850 mt

Rating
da €

€ 45

guarda scheda
Rifugio Ponti

"Rifugio Ponti"

Orobie

Altezza: 2559 mt

Rating
da €

€ 56

guarda scheda

Info utili

Tempo percorso:

h. 4,30

Difficoltà:

EE - Per escursionisti esperti

Dislivello:

0 mt

Altezza max raggiunta:

0 mt

Comune:

Punto di partenza:

Novate Mezzola

Abbigliamento consigliato:

Trekking impegnativo servono attrezzature adeguate a sentieri per Escursionisti Esperti, compresi imbrago casco piccozza e ramponi.

Altri consigli:

Valutare bene le proprie capacità e in caso affidarsi a una guida alpina. Il sentiero prevede dei tratti di stampo prettamente alpinistico.

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