Le regole basilari e i consigli per il rispetto dell'ambiente, della montagna e degli escursionisti che come te apprezzano la natura.

Una notte in rifugio? Consigli pratici per neofiti

Questa pagina è dedicata a chi non ha mai trascorso una notte in rifugio, e, prima di partire, si chiede a che tipo di esperienza stia per andare incontro. Si tratta di consigli pratici, molto ovvi per chi frequenta i rifugi, molto meno per chi si avvicina per la prima volta alla montagna e ai rifugi. Ci auguriamo che siano, se non utili, almeno divertenti!

Cosa portare?

Scarpe o scarponi, possibilmente non nuovi: affrontare una gita lunga con scarponi nuovi significa quasi certamente procurarsi vesciche giganti! Giacca a vento, possibilmente leggera e impermeabile (cosiddetto “guscio”, ovvero giacca a vento impermeabile ma non imbottita). Le giacche imbottite vanno bene per quando si sta fermi, quando si cammina si ha caldo e una giacca troppo pesante fa sudare. Se poi piove o nevica, la giacca dev’essere impermeabile ma non pesante!

Guanti e berretto: sono importantissimi anche d’estate, figuriamoci nelle altre stagioni! Questo vale ancora di più se si va oltre i 2000 metri di quota. Due o più magliette di ricambio, importanti per quando si suda e ci si ferma, per poter rimanere quindi asciutti quando non si è in movimento. Ramponi, d’inverno preziosi in caso di tratti ghiacciati, ma anche d’estate se si deve arrivare oltre i 2500m.

In caso si vogliano percorrere sentieri o tratti per Escursionisti Esperti e oltre (vedi legenda delle difficoltà in montagna) si consiglia vivamente di informarsi prima e/o di affrontare il percorso accompagnati da personale qualificato ed esperto. Qui infatti le attrezzature diventano varie e necessarie (imbragatura, corde, moschettoni, caschetto ecc.) per affrontare i tratti preparati e con serietà, sia per la propria sicurezza che per quella degli altri. 

Sacco a pelo o sacco lenzuolo: è quasi sempre obbligatorio per dormire nei rifugi, in quanto la biancheria non sempre è presente perché non può essere lavata ad ogni uso. Le coperte invece (di lana, calde e pulite) sono disponibili in rifugio, alcuni rifugi sono dotati di letti con piumino pesante, adatto alle temperature invernali.

Asciugamano e ciabatte, facoltativi. In rifugio solitamente si trovano le salviette di carta e le ciabatte disponibili per gli Ospiti.

Camerata o cameretta?

Si possono trovare sia camerette (anche da più posti) che camerate (camere uniche con molti posti letto), ma i letti sono quasi sempre a castello, e la sistemazione la decide quasi sempre il Rifugista, in base ai gruppi presenti e al fatto che ci siano o meno famiglie con bambini. Chi prima prenota, normalmente, si aggiudica la cameretta, oppure può essere possibile richiedere espressamente di riservare una cameretta, prenotabile con un sovraprezzo. Tuttavia l’assegnazione delle camerette prevede che le famiglie con bambini abbiano la priorità, perciò si chiede agli ospiti di essere comprensivi, e farsi una ragione del fatto che non sempre la richiesta di una cameretta potrà essere accettata. Dare la precedenza a bambini e anziani è una questione di civiltà.

Alcuni Rifugi accettano i cani, alcuni no. Meglio chiedere.

Cibo da rifugio: colazione e cena

Un tempo i rifugi erano posti molto spartani e molto economici. Adesso le cose son cambiate parecchio: i rifugi restano relativamente economici se paragonati a ostelli e pensioni, ma tra le comodità portate dal progresso quella più interessante riguarda il vitto, quasi ovunque vario e abbondante.
Generalmente viene servita una cena piuttosto varia, tra le quali ciascuno potrà trovare quelle di suo gusto, ed una colazione abbondante, adatta a chi deve camminare tutto il giorno.
Tra tutte queste portate chiunque dovrebbe trovare cibi adatti ai propri gusti o esigenze (vegetariani, celiaci, allergici ecc). In ogni caso invitiamo chi abbia problemi alimentari seri a segnalarlo quando prenota, e a ricordarlo nuovamente quando arriva in rifugio. Per un rifugio è molto difficile improvvisare un piatto particolare se si viene avvertiti troppo tardi o quando l’interessato si siede a tavola e la cena è già sui piatti, mentre è molto più facile organizzarsi se lo si sa in anticipo.
E’ bene sapere che il cibo costa fatica (i rifugi sono riforniti perlopiù a spalla!). 

La colazione prevede una bevanda (the, caffè o caffelatte), e poi pane, marmellata, biscotti e fette biscottate, succo di frutta.

La doccia calda

In alcuni rifugi è disponibile la doccia calda, molto spesso a pagamento (dovuto al fatto che le bombole vengono portate su in elicottero). 

L’acqua potabile è sempre presente, in quasi tutti i casi deriva direttamente dalla sorgente della montagna.

I rifiuti

I rifugi vengono rifornito quasi sempre a spalla, e anche i rifiuti vengono smaltiti così: portati a valle nello zaino. Per questo motivo non troverete cestini portarifiuti. Ci si aspetta che ciascuno provveda a portare a valle le proprie immondizie. Se dormite al rifugio e avete la necessità di smaltire qualcosa, potete chiedere. La carta, per esempio, viene bruciata e l’umido smaltito in una buca di compostaggio. Plastica, vetro e lattine è bene riportarseli giù. 

Durante la tua escursione, in generale rispetta la quiete del bosco e della montagna, non urlare (gli animali presenti non amano essere disturbati né sono abituati al rumore), non raccogliere fiori (potresti alterare la flora alpina, limitati a fotografarli nel loro ambiente naturale, il più bello!), non far rotolare pietre o rami (potrebbero finire addosso a qualcuno più a valle) e soprattutto non gettare alcun tipo di rifiuto, anche i più piccoli possono impiegare decenni per essere riassorbiti nell’ambiente. 

Durante la tua escursione, in generale rispetta la quiete del bosco e della montagna, non urlare (gli animali presenti non amano essere disturbati né sono abituati al rumore), non raccogliere fiori (potresti alterare la flora alpina, limitati a fotografarli nel loro ambiente naturale, il più bello!), non far rotolare pietre o rami (potrebbero finire addosso a qualcuno più a valle) e soprattutto non gettare alcun tipo di rifiuto, anche i più piccoli possono impiegare decenni per essere riassorbiti nell’ambiente.

Rispetto

Durante la tua escursione, in generale rispetta la quiete del bosco e della montagna, non urlare (gli animali presenti non amano essere disturbati né sono abituati al rumore), non raccogliere fiori (potresti alterare la flora alpina, limitati a fotografarli nel loro ambiente naturale, il più bello!), non far rotolare pietre o rami (potrebbero finire addosso a qualcuno più a valle) e soprattutto non gettare alcun tipo di rifiuto, anche i più piccoli possono impiegare decenni per essere riassorbiti nell’ambiente. 

Rispetto per gli altri, sempre e comunque, ma ancora di più all’interno degli ambienti del rifugio: si è a stretto contatto con altre persone, ed è dovere di tutti rispettarsi, mantenendo toni di voce bassi, pulizia nelle camere e nei bagni. 

Nel rifugio è importante adottare un consumo critico, sobrietà e risparmio energetico. La solidarietà e la sostenibilità sono le prerogative principali dei rifugi, che diventano luoghi ideali per creare occasioni di aggregazione tra le persone oltre all’esperienza di immersione nella natura.